News

Quattro nuove varietà di Glera resistenti: nuove prospettive per il futuro del Prosecco.

Nell’ambito del progetto Grapebreed4IPM, quattro nuove varietà resistenti, discendenti dalla Glera, sono state presentate il 29 gennaio durante l’evento “La Glera del futuro”, organizzato da VCR – Vivai Cooperativi Rauscedo presso il VCR Research Center di Rauscedo (PN).

Le quattro varietà sono il risultato di un programma di miglioramento genetico autonomo condotto da VCR e si trovano attualmente in una fase avanzata di iscrizione al Registro varietale nazionale, con una disponibilità prevista tra febbraio 2026 e la fine del 2027. Queste selezioni rappresentano un esempio concreto di come la ricerca varietale possa contribuire allo sviluppo di sistemi viticoli più resilienti e meglio adattati alle condizioni ambientali e pedoclimatiche locali.

Le nuove selezioni appartengono al gruppo delle varietà Piwi e sono caratterizzate da un’elevata resistenza alle principali malattie fungine della vite, in particolare peronospora e oidio. Questa resistenza consente di ridurre in modo significativo la necessità di pesticidi chimici, favorendo l’adozione di strategie di gestione integrata dei parassiti (IPM) specificamente progettate per le varietà resistenti.

L’utilizzo di queste varietà permette quindi di diminuire l’uso di pesticidi, con benefici diretti per l’ambiente, per la salute degli operatori e per le aree viticole situate in prossimità dei centri abitati. Allo stesso tempo, l’integrazione delle varietà resistenti all’interno di sistemi IPM contribuisce a migliorare l’efficienza complessiva della gestione del vigneto rendendola più sostenibile.

Nel loro insieme, queste nuove selezioni di Glera contribuiscono a rafforzare la capacità del settore vitivinicolo di evolvere verso modelli produttivi più sostenibili, promuovendo una diffusione più ampia delle varietà resistenti e una maggiore consapevolezza dei loro vantaggi. La loro applicazione si inserisce pienamente negli obiettivi del progetto Grapebreed4IPM, orientati allo sviluppo di soluzioni innovative per una gestione integrata e sostenibile della viticultura europea.

Maggiori informazioni su GrapeBreed4IPM

GrapeBreed4IPM “Sviluppo di soluzioni sostenibili per la viticoltura attraverso un’innovazione multi-attore orientata al miglioramento genetico per la gestione integrata dei parassiti” è iniziato nell’aprile 2024 e avrà una durata di quattro anni, terminando nel marzo 2028.

Il progetto è guidato dall’Istituto Nazionale di Ricerca per l’Agricoltura, l’Alimentazione e l’Ambiente (INRAE), in collaborazione con 18 partner internazionali e 2 partner associati: Julius Kühn-Institut – Centro Federale Tedesco di Ricerca sulle Piante Coltivate; Istituto di Genomica Applicata; Fondazione Edmund Mach; Istituto Francese della Vigna e del Vino; Istituto Viticolo Statale di Friburgo; INRAE Transfert; Università di Scienze Aziendali e Società di Ludwigshafen; Vivai Cooperativi Rauscedo; Horta; Ministero dell’Economia, dei Trasporti, dell’Agricoltura e della Viticoltura; Piattaforma Tecnologica del Vino; Comitato Nazionale Interprofessionale dei Vini a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica; NEIKER; Mercier, vivaio viticolo; Associazione dei produttori tedeschi di piantine di vite e. V.; Gruppo di lavoro per la promozione di varietà di vite resistenti ai funghi; Moët Hennessy; Istituto di Primeneutica di Polopriverdi; Istituto di ricerca in agricoltura biologica e vini di Foncalieu.

Per la sua realizzazione, GrapeBreed4IPM dispone di un budget di 5.000.000 €, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe (numero di sovvenzione 101132223), più 600.000 € provenienti da un partner associato e finanziati dal governo svizzero.

Torna in alto